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F.EL.C. Chirurgia


Una nuova, sicura risposta agli inestetismi della pelle

F.EL.C.

l'ultimo ritrovato della tecnologia medica



Il termine F.EL.C. è stato utilizzato per la prima volta dal dottor Fippi nel 1984, per descrivere uno strumento di sua invenzione che rappresenta un superamento sia del Laser sia dei più moderni e sofisticati radiobisturi.
Lo strumento solo oggi, è commercializzato dalla Me.Di.Ter. su concessione del dott. Fippi, in Italia e all’estero.
Giorgio FippiROMA - Prof. Giorgio FIPPI - Viale della Marina,9 Tel. 06/56324836 giorgio@fippi.net - www.fippi.net





Quali inestetismi è in grado di eliminare?
» Acne in fase attiva ed esiti cicatriziali
» Macchie
» Fibromi
» Neoformazioni
» Verruche
» Cisti sebacee
» Tatuaggi
» Xantelasmi
» Ipertrofie del capezzolo

 

Una bella pelle, libera da inestetismi, rughe e macchie non più solo sinonimo di bellezza, ma di salute.  I progressi della medicina applicata all'estetica hanno dato in questo senso un grande aiuto.  La tecnologia più nuova e rivoluzionaria si chiama F.EL.C, cioè Flusso di Elettroni Convogliato.
 
Negli ultimi anni della nostra pratica clinica abbiamo notato un sensibile aumento di patologie cutanee benigne dovute all’esposizione al sole o all’invecchiamento. Da oggi per affrontare e risolvere brillantemente tali patologie è disponibile un nuovo strumento per la chirurgia dermatologica di superficie, il FELC. Studiato e brevettato in Italia, in uso in diversi paesi europei, ha dimostrato di essere uno strumento assai valido per il trattamento di acne e cicatrici acneiche, nevi, macchie cutanee e tatuaggi, così come fibromi, cisti sebacee, verruche, xantelasmi, rughe e tanti altri ricorrenti inestetismi,che si sviluppano sul viso e sul corpo. Essi possono essere cancellati senza lasciar tracce, in modo pressochè indolore e senza inconvenienti per il paziente.

Come funziona?
Detto in modo semplice il FELC non brucia e non incide, ma letteralmente vaporizza i tessuti malati o comunque da rimuovere, fino all’ultima cellula, senza toccare tessuti sani. Insomma il FELC si ferma dove il problema finisce.  Anche asportando grosse formazioni cutanee il trattamento non lascia traccia, nessuna incisione, nessuna differenza di pigmento della pelle.
Il FELC è in grado di “vaporizzare” selettivamente i tessuti patologici e di raggiungere la base della lesione, senza coinvolgere i tessuti sani nel processo distruttivo. In altri termini esso consente di fermarsi esattamente là dove la lesione finisce.
Il trattamento inoltre può essere effettuato senza il pericolo di lasciare macchie chiare, scalini o avvallamenti poichè, anche asportando grosse neoformazioni cutanee, non si distruggono i melanociti dermici e la profondità della lesione può essere decisa dal medico con assoluta precisione. 
I trattamenti con il FELC non richiedono di praticare anestesia, tranne che in particolari tipi di intervento. Non richiedono punti di sutura o medicazioni. I tessuti, anche subito dopo il trattamento sono generalmente ben asciutti.
Il FELC rappresenta, a nostro avviso e per quella che è stata la nostra esperienza, un valido strumento nelle mani di medici preparati per offrire al paziente un trattamento che, ad un costo contenuto, comporti pochi disagi e garantisca un ottimo risultato estetico e funzionale.

 

Trattamento delle macchie cutanee con FELC

Macchia cutanea  Macchie cutanee

Il FELC è lo strumento più valido per eliminare le macchie scure, sia quelle solari sia quelle dovute all'invecchiamento, sia quelle causate da precedenti trattamenti estetici. 

Il trattamento è risolutivo già alla prima seduta e, se si avrà cura di seguire scrupolosamente le indicazioni del medico nel post-trattamento, le macchie non si ripresenteranno più. Questo rende il trattamento con felc rivoluzionario rispetto ad altre metodiche che presentano alte percentuali di recidiva.

Come per le altre tipologie di chirurgia felc, anche nel caso della rimozione delle macchie cutanee, non si avrà sanguinamento e non si dovrà ricorrere ad anestesia perchè si avvertirà solo un lieve pizzicore, del tutto sopportabile.

Il ritorno alla vita sociale sarà immediato: esiterà solo una sottile crosticina laddove c'era la macchia scura.


 

Trattamento dell'Acne con FELC

Il FELC è in grado di trattare sia l'acne in fase attiva che gli esiti cicatriziali, anche dopo molto tempo.

Questi pazienti sono adolescenti o adulti che in genere prima di giungere alla nostra osservazione, vengono da insuccessi di altre terapie, quali creme, antibiotici, trattamenti laser o dermoabrasione. O, anche quando hanno avuto dei benefici, questi sono stati temporanei. Noi diciamo loro per prima cosa di lasciare da parte creme o farmaci e di affidarsi solo al trattamento ambulatoriale. 

Acne (brufoli) - foto  Acne (brufoli) - foto

Nel caso dell'acne in fase attiva si opera una vera e propria plastica del follicolo pilosebaceo, deformato dall'acne, così da eliminare l'acne alla radice e da far sì che non si riformi più.

cicatrici da acne 

Nel caso di cicatrici post-acneiche, si tratta la superficie cutanea attorno alla cicatrice, senza mai toccare il fondo della cicatrice. In caso di cicatrici molto profonde, si interviene in più sedute, così da spianare la cute senza causare esiti discromici.

 

Neoformazioni cutanee CON FELC

nevi dermicinevi dermici post asportazione

 Prima                           Dopo
Verruche con FELC

Tutte le <b>verruche</b> possono    <b>verruche</b>

Blefarolifting con FELC

L’eccesso di cute a livello delle palpebre (più diffuso in quella superiore) è un disturbo che affligge molte persone, anche giovani. La genetica risulta importante, ma la causa principale è l’invecchiamento.  Al di là del problema estetico, molte persone cercano una soluzione duratura ad un’alterazione funzionale: l’occhio si apre poco, si tende a sollevare il sopracciglio, aggrottando la fronte, per vedere meglio.
Finora l’unica soluzione consisteva in un intervento chirurgico (blefaroplastica), da svolgere in sala operatoria alla presenza di due specialisti (chirurgo e anestesista). Eseguita un’anestesia loco regionale, al paziente vengono incise le palpebre, asportata la cute in eccesso e applicati alcuni punti di sutura.
Il risultato è sicuramente ottimo e la blefaroplastica conserva la sua validità per l’asportazione delle borse perioculari.  Si tratta tuttavia di un intervento chirurgico non esente da rischi e che comporta 15-20 giorni di convalescenza. Inevitabili inoltre estesi ematomi e punti visibili, che non favoriscono la vita sociale e lavorativa.  Oggi, nei casi in cui si tratta di asportare soltanto cute, è possibile affidarsi ad una soluzione alternativa - blefarolifting - meno invasiva e traumatica per il paziente, oltre che sicuramente meno costosa.
La Metodica
Si tratta di una tecnica che utilizza uno strumento, il FELC, che consente al medico di eliminare la pelle in eccesso della palpebra, senza ledere i tessuti circostanti.
L’intervento avviene in ambito ambulatoriale e dura in media 45 minuti. Durante la seduta, con una pinzetta ricurva, viene sollevato l’eccesso palpebrale. Si passa quindi il manipolo annesso allo strumento che “vaporizza” il tessuto fino ad arrivare al limite della pinzetta. L’operazione viene ripetuta più volte a 5 millimetri circa di distanza, in modo da non lasciare una vasta ed unica ferita, che richiederebbe l’uso di punti di sutura, ma sottili croste poco visibili. A distanza di un mese circa è possibile apportare lievi ritocchi, qualora fosse necessario perfezionare il trattamento.
I Vantaggi
Rispetto all’intervento chirurgico sono molteplici: il blefarolifting non necessita di anestesia iniettiva (si applica soltanto un anestetico topico in crema); durante il trattamento non c’è perdita di sangue e la cicatrizzazione avviene nel giro di pochi giorni.
Infine il paziente non avrà alcun bisogno di medicazioni (sufficiente detersione e disinfezione della parte trattata), non avrà lividi, e potrà riprendere le normali attività quotidiane appena uscito dallo studio medico.
I costi oscillano dai € 1.000 ai 1.500 contro i € 5.000 - € 6.000 della blefaroplastica. 
Il blefarolifting con metodica FELC rappresenta quindi una valida alternativa all’intervento chirurgico grazie alla perfetta comparabilità dei risultati, associata ad una maggiore compliance del paziente in assenza di rischio.


 

Xantelasmi con FELC

Gli xantelasmi sono lesioni giallastre, di consistenza morbida, che si presentano all’esordio come piccole macchie piane ma che col passare del tempo tendono ad invadere sia le palpebre superiori che le inferiori, fino ad arrivare a coprire addirittura l’intera palpebra.
Colpiscono nella maggior parte dei casi persone ultraquarantenni ed hanno origine dalla fuoriuscita di colesterolo attraverso i vasi ed al suo accumulo nel derma superficiale, in seguito ad un’alterazione del metabolismo. I lipidi si accumulano a livello delle palpebre poiché la cute qui è più sottile rispetto alle altre zone del corpo.

Gli xantelasmi non sono pericolosi per la salute ma possono causare un serio problema di natura estetica.  Trattati chirurgicamente in modo classico, tendono a recidivare, presentando una serie di inconvenienti post operatori che creano disagio e preoccupazione sia nel paziente sia nel chirurgo.

Con il FELC l’intervento è semplificato al massimo: non c’è arrossamento della palpebra, non si ha sanguinamento e, particolare non trascurabile, non si deve applicare alcun tipo di medicazione, tranne l'utilizzo di un collirio a base di benzalconio al solo scopo di tenere pulita e disinfettata la parte.

 

Il paziente dovrà lavarsi come sempre, avendo l'accortezza di asciugarsi con un fazzoletto di cotone per non strofinare la parte.  La parte trattata apparirà come se avessimo usato una matita per trucco a coprire il giallo dello xantelasma.  Infatti, normalmente i soggetti che si sottopongono alla FELC surgery per xantelasma, appena terminato il trattamento, riprendono immediatamente il proprio lavoro e la loro vita sociale.
I risultati sono estremamente gratificanti: non ci sono recidive nelle parti trattate e la cute palpebrale riprende il colore originale senza variazioni cromatiche con i tessuti circostanti.

Deve essere sottolineato il fatto che le aree trattate non andranno mai più incontro a xantelasmi. Bisogna tuttavia avvertire sempre il paziente che l’intervento elimina perfettamente lo xantelasma, ma nulla può per prevenire nuove formazioni di xantelasmi in altre zone.

Dr Salvatore Carnevale

Dr S. Carnevale

Dr Salvatore Carnevale